In questi mesi se ne sono sentite di tutti i colori sull'Italicum, la nuova legge elettorale italiana e periodicamente si passava da un modello all'altro, da un tecnicismo all'altro, dalle preferenze alle liste bloccate, da una soglia di sbarramento all'altra, dal premio alla lista o alla coalizione a seconda della convenienza di questo o quel partito.
Questo il testo del pezzo sulla legge elettorale:
"Noi vogliamo... siamo per la riforma, uninominale, secca, all'inglese, con il doppio turno alla francese, e il ballottaggio e lo scorpolo del proporzionale, al Senato e alla Camera, per il presidenzialismo e il cancellierato alla tedesca, il problema alla Sartori, e vogliamo il presidenzialismo all'americana, la soluzione alla francese, e l'uninominale all'inglese, i bucatini all'amatriciana e la bistecca alla fiorentina! E noi vogliamo, elettori, il bagno alla turca!"
Qua trovate il discorso completo di Benigni agli elettori del partito del Piznimonio in Tuttobenigni 95/96
La scheda di Tuttobenigni 95/96 su Wikipedia

Tra i tanti personaggi che interpreta Maurizio Crozza uno dei più esilaranti è il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Maurizio Crozza ci dà uno spaccato della vita al Quirinale, con un Giorgio Napolitano in desabillè che nella sua intimità in vestaglia e con il napoletano che quano si agita gli viene fuori (ma sempre circondato dai fedeli corazzieri) affrronta e commenta come un anziano e saggio nonno le disavventure della folle politica italiana.
Fantastica la finta segretaria fatta sempre da Napolitano tappandosi il naso per darsi un tono (almeno lui in tempi di austerity risparmia…) e la sua espressione più frequente per dimostrare soddisfazone: e con viva e vibrante soddisfazione… ci guardiamo gli sketch di Crozza – Napolitano.
Guarda tutti i video di Maurizio Crozza nei panni di Giorgio Napolitano
Un doveroso saluto all'ex Presidente della Repubblica che proprio in questi giorni ha dato le dimissioni alla tenera età di 89 anni, dopo 9 anni di presidenza!
Bobo Rondelli e l'Ottavo Padiglione rappresentano sicuaramente il gruppo più famoso della musicalità livornese e Bobo uno dei personaggi emblematici di Livorno dagli anni '80.
Armiamci e partite è una delle mie canzoni preferite del gruppo che risulta sempre ahimè attualissima: dopo 22 anni il mondo è sempre lo stesso con guerre in ogni parte del mondo, attacchi terroristici e scelte politiche fatte per interessi economici.
La canzone fa parte del primo album del gruppo (dal nome omonimo), Ottavo Padiglione, pubblicato nel 1993
All'interno della canzone una citazione dell'inno italiano suonato con la chitarra distorata sulle orme del famoso inno americano suonato da Jimi Hendrix.
Biografia di Bobo Rondelli su Wikipedia - L'origine della frase Armiamoci e partite
Ecco il testo di Armiamoci e partite dell'Ottavo Padiglione.
One, two, three, five!
Bianchi, neri, rossi e gialli,
l'importante è il portafogli
con i soldi che fanno così
Neri, rossi, gialli e bianchi
sono tutti affascinanti
con i soldi che fanno così
Non c'è razza e religione
che si metta in discussione
ha ragione sempre chi ha i contanti
Bianchi, neri, rossi e gialli,
nella guerra son coinvolti
se non hanno pieno il portafogli
Neri, rossi, gialli e bianchi
al sicuro tutti quanti
con i soldi che fanno così
Tu riccaccio maledetto
tu che navighi nel lusso
vacci te a giacé sott'a 'n cipresso!
"Armiamoci e partite"
ce lo diceva il duce
"Armiamoci e partite"
non lo dimenticate mai!
Bianchi, neri, rossi e gialli,
l'importante è il portafogli
con i soldi che fanno così
Neri, rossi, gialli e bianchi
sono tutti più eccitanti
con i soldi che fanno così
Non c'è razza e religione
che si metta in discussione
ha ragione sempre chi ha i contanti
"Armiamoci e partite"
ce lo diceva il duce
"Armiamoci e partite"
non lo dimenticate mai!
notizie divertenti
Video Papa Francesco: "Se uno mi offende la madre gli do un pugno"
gennaio 16, 2015Papa Francesco, rispondendo alle domande dei giornalisti durante il viaggio verso le Filippine, circa quanto accaduto nei giorni precedenti a Parigi (n.d.r.: strage a Charlie Hebdo e nel supermercato Kosher) fa la seguente affermazione:
"Se uno mi offende la madre gli do un pugno, è normale, è normale."
Questo il link del video tratto da Ansa.it.
Un po' strana come affermazione, da un Papa non me la sarei aspettata.
Il modo in cui l'ha detta mi ha fatto sorridere e ancora una volta ha confermato l'aspetto molto "umano" da uomo normale di Papa Francesco.